Problematizzare la Psicoanalisi

 

Introduzione

 


 

È evidente che la psicoanalisi richieda tempo, disponibilità e notevole dedizione per essere compresa. La sua particolarità è legata al fatto che il solo “comprenderla o studiarla” non è sufficiente a sperimentarne a fondo la realtà che si assapora nell’attraversarla in un percorso personale o, per gli specialisti, nell’applicarla “nella” e “con” la clinica. Fare psicoanalisi è diverso dal parlare di psicoanalisi. Così vale, ovviamente per molti altri ambiti.

Ogni conoscenza nasce da uno specifico contesto, in uno specifico periodo storico, tra movimenti culturali, politici e scientifici peculiari che hanno su quella conoscenza una profonda influenza. Conoscere questi movimenti significa conoscere anche parte dei motivi della nascita di riflessioni e approfondimenti nel campo del sapere, del loro radicarsi e svilupparsi nel corso della storia successiva, oppure del loro diluirsi in altri campi del sapere, del loro modificarsi o della loro uscita di scena. È chiaro anche quanto sia importante l’idea che ci facciamo di una specifica conoscenza, come possiamo avvalercene, usarla e perché.

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Questo contributo tenta di offrire spunti su questioni che riguardano l’evoluzione della psicoanalisi, il suo perché, il suo modo di svilupparsi, il suo modo di essere vista, il suo inserirsi nella clinica e nella cura della malattia mentale, la sua nascita, crescita e – diversamente da quello che spesso si sente dire, proviamo a rifletter sul suo continuo svilupparsi, seppure con inevitabili cambiamenti, trasformazioni e talvolta rotture. È sempre importante, inoltre, offrire anche una parte dei perché delle critiche, che è esatto supporre che nascono sempre da un interesse per l’oggetto, situazione o conoscenza criticate. Sarebbe falso, inoltre, supporre che lo sviluppo della scienza avvenga per graduale e lineare accumulo di conoscenze rispetto alle questioni che affronta. La scienza progredisce attraverso rotture, ripensamenti e rivisitazioni di quanto è incluso nel suo interesse. Le rotture, i cambiamenti a tutti i livelli, possono essere letti come normale e inevitabile sviluppo, crescita e vitalità scientifica e conoscitiva nonchè come continuità di un'evoluzione costante.
 

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